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Tra tutti i record degli italiani c’è anche quello di essere dei recordman dei programmi fedeltà

Fedeli, anzi fedelissimi alle carte fedeltà. Tra i tanti record degli italiani c’è quello di essere colti dalla febbre dei programmi fedeltà offerti da quasi tutti i brand della moderna distribuzione: dai supermercati ai distributori di benzina, dai negozi elettronica a quelli di giocattoli e calzature. Tre italiani su quatto sono iscritti a un fidelity program contro una media nella Ue del 66%, quasi uno su due, il 44% per la precisione, aderisce a un numero di programmi compreso tra 2 e 5, ma c’è anche un manipolo di irriducibili che ha almeno sei card nel portafoglio. E’ quanto rivela il global survey “Retailer Loyalty: Card-carrying consumer perspectives on retail loyalty-program participation and perks” realizzata da Nielsen analizzando un campione di oltre 30mila individui in 63 paesi. Per le catene è il modo migliore per fidelizzare il cliente che a parità di condizioni, rivela lo studio, nel 60% dei casi preferisce acquistare nei negozi con carte fedeltà. Un legame che quasi sempre comporta una spesa di maggiore importo e aumenta la frequenza di acquisto. Quando si parla di programmi fedeltà, la dimensione fisica risulta ancora vincente in Italia, ma anche in Europa, rispetto a quella virtuale. La carta fisica è utilizzata dal 79% dei consumatori nel momento dell’acquisto. Il dato risulta in linea  con quanto rilevato in Germania e Gran Bretagna  (rispettivamente il 76% e l’82%) e superiore ai valori osservati in Francia e Spagna, dove le percentuali scendono  al 64% e 45% rispettivamente. A totale Europa, gli amanti della “tessera” fisica (69%) sono nettamente superiori al resto del Mondo (53%). I mercati maturi risultano più lenti di quelli emergenti nell’adozione dei pagamenti digitali e nell’online shopping. Se la card è un elemento caratterizzante dei negozi fisici quelli online finora si sono dimostrati distratti. Eppure la metà del campione dice di essere propenso a partecipare a programmi di fedeltà legati allo shopping online se solo i merchant li rendessero disponibili. In fin dei conti l’importante è conquistare un tesoretto di punti che poi permettono di avere prodotti e servizi scontati o gratis. Qui il dato italiano è in linea con quello europeo (al 62%), salvo le eccezioni di alcuni paesi i cui consumatori preferiscono rimborsi in denaro come nel caso di Finlandia 70%, Norvegia 59%, Svezia 58%, Danimarca 55%. Il cliente è attratto dall’offerta personalizzata e la maggioranza vorrebbe sconti personalizzati o promozioni ad hoc basate sui precedenti acquisti. Cresce il gradimento verso la fedeltà multicanale ovvero la possibilità di accumulare punti con tutti gli atti di acquisti, indipendentemente che avvenga in un negozio fisico o online. Per finire è apprezzata dal 70% degli italiani la sinergia tra diversi rivenditori, in modo che lo stesso programma di fidelizzazione possa valere pur frequentando punti di vendita differenti.